A partire dal 1° gennaio 2026, le importazioni europee di beni CBAM sono soggette al costo finanziario del certificato CBAM (emissioni “embedded” – allocazione gratuita EU ETS - prezzo del carbonio pagato in un paese terzo, ove applicabile). I dichiaranti CBAM autorizzati riportano le emissioni “embedded” CBAM in una dichiarazione CBAM, sulla base di emissioni attuali verificate o di valori predefiniti. Per utilizzare le emissioni attuali verificate, l’azienda deve calcolare le emissioni “embedded” e garantirne la verifica da parte di un verificatore accreditato. La Commissione e le autorità nazionali competenti (ANC) esamineranno le dichiarazioni CBAM presentate dai dichiaranti europei e si assicureranno che siano state debitamente verificate.
Formato
L’evento si svolgerà in forma di dialogo con l’obiettivo di dare una descrizione dello strumento CBAM e il ruolo centrale dei temi di verifica e accreditamento per condividere lo stato dell’arte di questo processo e risolvere i dubbi degli importatori europei. Un momento per ragionare sui punti di forza e di debolezza di questo Regolamento e delle relative implicazioni.
Target
Pensato per un pubblico ampio, l’incontro aiuterà a orientarsi sul valore e i principali requisiti del Regolamento CBAM e sull’importanza del ruolo della verifica e dell’accreditamento da “esportare” fuori UE.
Relatori e relatrici:
Carla Sanz (Referente Area Verifica & Validazione, Accredia)
Lucia Granini (Responsabile area organizzazione, Aequilibria Srl)
Christian Taioli (Direttore generale, VA.PO.RU.SA.)
Alice Binelli (Assistente di Direzione, VA.PO.RU.SA.)
Partner: Accredia, VA.PO.RU.SA.
Società di consulenza carbon managementS