Le tematiche trattate

Transitioning away from fossil fuels - La transizione dai combustibili fossili

Transitioning away from fossil fuels - La transizione dai combustibili fossili

L’abbandono dei combustibili fossili è probabilmente la più grande urgenza che la nostra società debba affrontate per limitare i danni del cambiamento climatico. La sottoscrizione alla COP28 di Dubai della frase “Transitioning away from fossil fuel” equivale al riconoscimento della politica mondiale del percorso da intraprendere a livello globale.

La successiva conferenza di Santa Marta, in Colombia, ha contribuito a trasformare questo impegno formale nella condiviisone di una serie di azioni e di esperienze concrete da diffondere in tutto il mondo.

Attraverso questo tema si vuole dare spazio alla presentazione di quanto è stato fatto in questo ambito e dei possibili progetti futuri per accelerare una transizione non più derogabile.

Cibo, agricoltura e foreste

Cibo, agricoltura e foreste

L’importanza del ruolo delle foreste per il cambaimento climatico è nota da tempo, anche se queste continuano ad essere sempre più sotto pressione, a causa degli eventi estremi che le colpiscono e dello sfruttamento selvaggio in atto in molte zone del pianeta.

Sempre più evidente è anche il doppio ruolo giocato dall’agricoltura sul cambiamento climatico, per gli impatti significativi causati dal settore primario e quelli crescenti che sta sperimentando nel tempo, non per ultimo quale soggetto chiave nel ciclo dell’acqua. Di conseguenza, anche il tema del cibo sta crescendo rapidamente di centralità, quale riflesso delle criticità che sta sperimentando il settore agricolo.

Questo presuppone l’adozione di pratiche più attente per la minimizzazione degli impatti legati al ciclo del cibo, anche attraverso un’alimentazione più responsabile. In questo quadro assume rilievo anche il Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNR), che indica le azioni per recuperare gli ecosistemi degradati, compresi quelli agricoli e forestali

Città e comunità, motore di cambiamento

Città e comunità, motore di cambiamento

È riconosciuto il ruolo delle realtà locali per dare efficacia alla transizione, vista la vicinanza, e quindi la possibilità di interagire direttamente, tra chi amministra le entità locali e la cittadinanza.

Molti Comuni, come Padova, hanno già sottoscritto impegni formali per raggiungere la neutralità climatica entro il 2030, sapendo quanto questo obiettivo sia sfidante e richieda un impegno continuo e un coinvolgimento di tutti i portatori di interesse che che insistono nel proprio territorio.

In questo percorso un ruolo importante spetta anche alla normativa sulle case green, che punta a ridurre consumi ed emissioni del patrimonio edilizio e che coinvolge direttamente amministrazioni, cittadini e imprese del territorio. È necessario rendere complementare gli impegni di mitigazione con quelli verso l’adattamento, visto i crescenti impatti sulla popolazione degli eventi estremi e dell’aggravarsi di impatti specifici, come quelli legati alla disponibilità di acqua.

Comunicazione e attivismo

Comunicazione e attivismo

Il ritorno di un negazionismo che sembrava destinato ad essere un ricordo del passato e del diffondersi di un nuovo movimento inazionista, che vuole posticipare gli impegni per affrontare il cambiamento climatico, torna a dare centralità alla comunicazione e all’attivismo.

È fondamentale che una seria comunicazione su questo tema venga veicolata con la massima efficacia, usando gli strumenti e i linguaggi più innovativi, al fine di dare massima centralità alla transizione climatica e al coinvolgimento di tutti i portatori di interesse.

Con questo tema si vuole facilitare la creazione di reti e dare voce ai vari soggetti che stanno lavorando per attuare la transizione climatica, siano essi associazioni, rappresentanti della ricerca, del mondo delle imprese o delle istituzioni.